Il Ministero dell’Agricoltura ribadisce che la Cannabis Light è legale!

Ministero Agricoltura Ribadisce Cannabis Light Legale

Sono in arrivo nuove regole e riconoscimenti per il mercato della canapa. Il 23 maggio 2018 il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (detto Mipaaf) con una circolare pubblicata sul proprio sito internet ufficiale ha contribuito a chiarire alcune tra le regole di attuazione previste per la legge n.242 del 2 dicembre 2016.

Questa neo pubblicata circolare ha come obiettivo una regolamentazione più dettagliata della coltivazione e commercializzazione nell’ambito del florovivaismo della canapa della varietà Cannabis Sativa.

In questo articolo esamineremo punto per punto il contenuto della circolare per individuare le novità che questo documento ufficiale potrebbe comportare nel business della Cannabis Light, stabilendo, per l’ennesima volta, la sua legalità.

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La nuova circolare del Ministero dell’Agricoltura sulla legalità della Cannabis Light

La circolare ribadisce che la coltivazione è consentita senza necessità di autorizzazione per le varianti che risultano certificate per livello di THC inferiore allo 0,2%, ma che in fin dei conti vengono tollerati (senza conseguenze legali per il coltivatore in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine) livelli inferiori allo 0,6%. Qualora, in seguito ad accertamenti, venga confermato che il contenuto di THC delle piante/semi in questione risulti superiore al limite dello 0,6%, l’autorità giudiziaria può disporre senza ostacolo alcuno il sequestro o la distruzione delle coltivazioni o dei prodotti.

Le specifiche riguardanti la normativa della coltivazione di canapa nell’ambito del settore florovivaistico ribadiscono la necessità di certificazione del seme (con obbligo di conservare le ricevute di acquisto e le etichettature per tutta la durata della permanenza della semente stessa presso l’azienda di produzione e per un anno intero dall’acquisto). Nel testo della circolare viene specificato che la riproduzione agamica (detta anche riproduzione asessuata o moltiplicazione vegetativa) non è permessa per le colture destinate al commercio e che la vendita di piante di canapa a scopo ornamentale non richiede alcun tipo di autorizzazioni specifiche. Le importazioni con scopo di vendita di piante di canapa provenienti dall’estero secondo il Ministero dell’agricoltura non rientreranno nell’ambito di applicazione della legge italiana vigente, ma sono suscettibili alle normative U.E. e della nazione di provenienza.

Il Ministero dell’Agricoltura parla di INFIORESCENZE

Oltre a ribadire la totale legalità del commercio della Cannabis Light, questa circolare è un importante passo avanti perché parla per la prima volta di una parola che ci sta particolarmente a cuore. Questo riferimento, che si trova scritto nero su bianco proprio al termine della circolare, non può che saltare all’occhio di chi è come noi in questo business da un po’ e ne conosce i proverbiali cavilli: infiorescenze. Nel testo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (detto Mipaaf) viene utilizzato il termine che indica con chiaro riferimento una parte specifica della pianta di cannabis, il fiore. La circolare precisa che, benché questo prodotto della pianta non venisse citato dalla legge del 2 dicembre 2016, le inflorescenze “rientrano nell’ambito delle coltivazioni destinate al florovivaismo, purché tali prodotti derivino da una delle varietà ammesse, iscritte nel Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, il cui contenuto complessivo di THC della coltivazione non superi i livelli stabiliti dalla normativa, e sempre che il prodotto non contenga sostanze dichiarate dannose per la salute dalle Istituzioni competenti”. Di sicuro vedere comparire la parola infiorescenze in un testo legislativo ci dà una certa soddisfazione. Perché in questo modo vediamo restituita almeno in parte l’importanza e la consistenza che questo business ha per noi e per i tantissimi altri imprenditori che in questi anni hanno creduto e perseverato in questo settore senza sentirsi toccati più di tanto da diffamazione e ostruzionismo sistematico.

La verità è che i numeri parlano chiaro e continuare a chiudere gli occhi davanti ad una realtà tanto esplicita non è più possibile, nemmeno per le istituzioni, certo questa circolare è solo un piccolo passo, che nasconde comunque alcune prese di posizione governative opinabili e poco chiarificanti, ma per ora ci accontentiamo di festeggiare e celebrare la tardiva accettazione delle nostre amate inflorescenze.

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