Benefici del CBD per chi soffre di celiachia e infiammazioni intestinali

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Come CBD e cannabis light possono aiutare le persone celiache e chi ha problemi intestinali

Il CBD, ovvero il cannabinoide non psicoattivo della cannabis, sta attirando l’attenzione del mondo della medicina per la sua natura antinfiammatoria e antidolorifica. In questo articolo analizzeremo la validità di trattamenti a base di CBD per chi soffre di celiachia e infiammazioni intestinali croniche, per capire se questo cannnabinoide può essere efficace anche nel caso di queste patologie altamente invalidanti.

La caratteristica principale che viene riconosciuta al cannabidiolo è la capacità di attenuare gli stati infiammatori e alleviare il dolore, ma soprattutto farlo senza le pesanti controindicazioni dei farmaci tradizionali. Per questo motivo viene largamente utilizzato da chi soffre di malattie infiammatorie o da chi è affetto da dolori cronici. La teoria ci porta a pensare che allo stesso modo il CBD possa essere un valido aiuto contro la celiachia, una patologia cronica che implica l’infiammazione del sistema digerente nelle persone intolleranti al glutine.

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Cos’è la celiachia

La celiachia è una malattia autoimmune che porta al danneggiamento delle pareti intestinali quando pazienti geneticamente predisposti consumano alimenti contenenti glutine (proteine presenti nel grano, segale, orzo e altri alimenti a base di cereali). Si stima che solo in Italia vi siano quasi 600mila celiaci e che circa 400mila di questi non abbiano ricevuto una corretta diagnosi della patologia. Per chi soffre di celiachia anche un quantitativo ridotto di glutine può causare dolori e problemi intestinali molto gravi, malassorbimento delle sostanze nutrizionali e altri molteplici effetti secondari diversi a seconda della predisposizione dell’individuo. A oggi non esiste cura per la celiachia se non l’astensione al consumo di tutti gli alimenti e le sostanze a base di glutine.

Cannabis e celiachia: gli studi scientifici

La mancanza di una via terapeutica efficace e al contempo semplice da seguire ha aperto la strada a molti entusiasmi che si sono spesso rivelati precoci, ma cerchiamo di capire se il CBD possa davvero essere un valido aiuto contro la celiachia.

Purtroppo gli studi clinici sulle possibili applicazioni del CBD per la celiachia sono pochi e alcuni si sono dimostrati inconcludenti. Ma prendiamo in esame uno studio in particolare condotto da ricercatori italiani nel 2011 e pubblicato sulla rivista scientifica Plos One che valuta la possibilità di ridurre le infiammazioni intestinali grazie al CBD. Le conclusioni di questo studio sono esattamente queste: tutti i risultati ottenuti suggeriscono che il CBD (…) permetta la regolazione delle reazioni infiammatorie a carico dell’intestino prevenendo così la creazione di danni intestinali.

Un altro studio condotto da ricercatori dell’Università di Teramo si propone di analizzare la correlazione tra particolari caratteristiche del sistema endocannabinoide e lo sviluppo della patologia della celiachia. In questo caso le conclusioni non sono altrettanto lampanti, ma viene dimostrata una stretta correlazione tra malfunzionamenti del sistema endocannabinoide (con la quale il CBD ha una forte affinità) e la patogenesi della celiachia: gli studi effettuati “suggeriscono che una modulazione anormale del sistema endocannabinoide … possa essere implicata nella patogenesi della malattia celiaca. Sono necessari ulteriori studi per accertare se l’individuazione di questi cambiamenti potrebbe avere un ruolo terapeutico”.

In rete leggiamo dichiarazioni di molte persone affette da celiachia che dichiarano di essere molto migliorate assumendo integratori a base di CBD. Ovviamente non crediamo a certi estremismi e semplificazioni. Ma siamo certi (visto il numero di studi scientifici riguardanti l’impiego fruttuoso di CBD per la cura di numerose patologie infiammatorie) che il cannabidiolo abbia davvero proprietà antinfiammatorie efficaci e che la sua assunzione abbia effetti collaterali molto ridotti. Attendiamo però che vengano condotte un numero sufficiente di ricerche specifiche riguardanti il possibile impiego del CBD nella cura della celiachia per cantare vittoria.

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