Cannabis light e ritiro della patente di guida: la verità

Perché positività ai test e ritiro della patente non vanno di pari passo

Dopo aver discusso le norme legislative che sanciscono l’indubbia legalità della cannabis light e dei prodotti a base di cannabidiolo vogliamo parlare del rischio di risultare positivi ai test antidroga effettuati ai guidatori dalla polizia stradale. La domanda è lecita: consumare prodotti a base di cannabis light può comportare una sospensione della patente?

Rinfreschiamoci la memoria: la differenza tra cannabis e cannabis light

La cannabis light contiene alti valori di cannabidiolo e bassi valori di THC (tetraidrocannabinolo). Anche se THC e CBD fanno entrambi parte della famiglia dei cannabinoidi, hanno tuttavia effetti diversi sul nostro corpo. Il THC ha effetti psicoattivi, mentre il CBD presente con percentuali importanti nella cannabis light, non è psicoattivo, ed è una sostanza legale e benefica. I prodotti a base di cannabis light certificati che troverete in vendita in Italia avranno sempre un livello di THC inferiore allo 0,6%, limite per la legalità del prodotto.

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Cannabis light e rischio di positività ai test

Affermare che non esiste il rischio di risultare positivi quando viene effettuato un test specifico per la ricerca di sostanze stupefacenti nel sangue o nelle urine ad un guidatore che abbia consumato cannabis light, sarebbe una leggerezza di quelle che noi di CBWeed vogliamo proprio evitare.
Anche se tante aziende del settore in questi mesi hanno spesso rassicurato i propri consumatori affermando che il consumo di cannabis legale non comporta alcun rischio di risultare positivi ai test, noi vogliamo approfondire una questione decisamente spinosa che purtroppo non è al momento trattata dalla legge in modo chiaro e definito. Infatti consumare cannabis ligh in abbondanti quantità e mettersi immediatamente alla guida può comportare dei rischi.
Le analisi effettuate non identificano direttamente la presenza di THC, ma del suo principale metabolita, chiamato THC-COOH, prodotto quando il fegato elabora il THC. Queste sostanze di scarto rimangono nel corpo per molto più tempo del THC stesso. La vera domanda è quanto THC occorre assumere per raggiungere la soglia? Ebbene non esiste una risposta univoca, visto che il risultato dipende molto dal metabolismo personale. La quantità di prodotto consumato può anche alterare la finestra di tempo nella quale il corpo conserva tracce di THC.

Prodotti con bassi livelli di THC sono garanzia di risultati negativi?

Ecco una cosa certa. No, non esistono dati scientifici confermati che garantiscano che livelli inferiori di THC determinino con assoluta certezza la negatività ai test, sempre a causa della forte componente personale dello smaltimento di THC dell’organismo ma anche del quantitativo di prodotto consumato. Quindi prodotti con livello di THC di 0,2% sono comunque rischiosi in caso di esame specifico alla ricerca di sostanze stupefacenti.

Positività ai test non significa ritiro della patente!

L’importante è sapere che una positività ai test non è sufficiente per attivare il ritiro della patente, infatti la Corte di Cassazione ha recentemente stabilito che la semplice positività al test delle urine o del sangue non è prova sufficiente per attuare la sanzione, proprio perché non significa con certezza che il guidatore fosse sotto effetto di sostanze al momento della rilevazione, ma la positività può essere esito di consumi avvenuti nei giorni precedenti. Se le forze dell’ordine attuano una sospensione cautelativa della licenza di guida in seguito a rilevazione positiva, questa scelta deve essere comunque rettificata da un medico. È quindi quest’ultimo che deve confermare che il guidatore fosse al momento del fermo in condizioni di alterazione psico-fisica. Se il medico non conferma questa eventualità, la sanzione può essere impugnata con esito positivo per l’automobilista.

Ci si auspica che a breve le autorità possano mettere a punto delle linee guida e normative idonee che permettano di fare la necessaria chiarezza su un argomento tanto delicato quanto controverso come quella del ritiro della patente di guida. Il mondo della cannabis light è ancora troppo deregolamentato, soprattutto per noi che amiamo chiarezza e trasparenza.

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