Quando seminare la canapa, fase chiave per coltivare cannabis light

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Tutti i segreti per scegliere il giorno perfetto per una semina fruttuosa

Quando le giornate si allungano e ci troviamo a godere dei primi veri giorni di sole il nostro pollice verde inizia a fremere. È segno che il momento della semina è vicino.
Ma quando si sceglie di coltivare outdoor come si capisce quando arriva il momento giusto per piantare il nostro seme di cannabis? In questo articolo vi daremo le dritte necessarie per decidere quando piantare per essere certi di garantire alla vostra piantina una crescita sana e produttiva.

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Un ritorno alla coltivazione outdoor della cannabis

In antichità l’unico modo considerato per coltivare cannabis era quello all’aria aperta. Negli ultimi decenni la coltivazione indoor si è sviluppata in Italia e all’estero come risposta al proibizionismo per essere meno esposti a controlli legali. Oggi che coltivare alcune tipologie di canapa non è più proibito si può decidere di tornare a produrre outdoor, garantendo alle nostre piante il prezioso contributo della luce del sole e il beneficio dell’aria fresca, senza bisogno di spendere soldi in costose attrezzature per coltivazione indoor. Coltivare all’aria aperta permette lasciare quasi tutto il lavoro a madre natura, di garantirsi aromi più particolari e soprattutto raccolti molto generosi.

Come scegliere quando seminare la cannabis

La cannabis è una pianta relativamente semplice da coltivare: con il giusto apporto di acqua, luce e un terriccio prolifico cresce che è una meraviglia, anche senza alcun intervento umano. Ma qualche accorgimento è necessario quando si decide di avviare la propria personale coltivazione, per prima cosa è d’obbligo scegliere in modo attento il periodo di semina, affinché la nostra pianta cresca sana e sfrutti appieno la luce e il calore estivo. Bisogna piantare quando si è sicuri che il germoglio non soffra il freddo e allo stesso tempo avere abbastanza tempo per evitare che al termine dell’estate la pianta non sia cresciuta a sufficienza.

Se il vostro obiettivo è quello di ottenere una cannabis stracolma di cime dovrete essere sicuri di disporre di molte ore di luce diretta del sole, il periodo di semina e la location da voi scelta deve garantire più di 6 ore di luce solare diretta al giorno, altrimenti a meno che non scegliate un tipo di cannabis autofiorente avrete ben poco successo.

Un altro accorgimento per garantire alle piante una crescita ottimale è far germinare i semi in casa per evitare che i germogli ancora delicati vengano spazzati via da una pioggia potente o soffrano a causa di uno sbalzo di temperatura. L’ideale è trasferirli outdoor quando hanno raggiunto almeno i 15 cm di altezza e sono abbastanza forti per affrontare anche un tempo più instabile.

Oltre alle ore di luce solare bisogna anche considerare le temperature e l’esposizione ad altri eventi atmosferici quando si decide di piantare i propri semi. Le piante di cannabis non amano infatti gli eccessi sia di freddo che di caldo e non dovrebbero essere mai coltivate al di sotto dei 12°C perché le basse temperature possono creare uno stress tale alla pianta che può portarle alla morte. Il problema però può essere anche un caldo estremo quando la pianta è ancora in crescita e temperature superiori ai 30°C possono causare danni permanenti.

Seminare canapa: differenza tra le varie zone d’Italia

In centro e nord Italia come in altre zone temperate dell’Europa centrale, l’ideale è programmare la germinazione entro fine aprile quando la temperatura inizia ad essere mite, non sono più previste gelate e il sole splende per almeno 12 ore al giorno. In questo modo potrete essere sicuri di poter sfruttare tutto il periodo estivo per far crescere le infiorescenze alla luce solare. Poi a settembre, quando le giornate inizieranno ad accorciarsi le piante saranno già completamente fiorite, non rischierete di avere un raccolto debole e a rischio muffe.

Se invece il vostro terreno di coltura si trova in Italia del sud, dove il clima è solitamente molto più caldo, potrete anticipare di alcune settimane la germinazione e se il meteo è promettente potrete piantare i vostri semi subito ad inizio aprile.

Per chi vuole seguire il calendario lunare

Storicamente i contadini ipotizzano che sulla crescita di una pianta influiscano non solo l’esposizione solare, l’umidità e le temperature ma anche altri fenomeni naturali come ad esempio le fasi lunari. Seguendo alcune indicazioni per la semina dettate dal calendario lunare secondo la tradizione contadina è possibile avere molti benefici sul prodotto finale. Ci sono agricoltori che consigliano di piantare 4 giorni prima di una settimana di luna piena per assicurarsi una germinazione migliore e una pianta dalla crescita più vigorosa e produttiva. Perché non sfruttare anche queste antiche perle di saggezza per portare fortuna al proprio raccolto?

 

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