Cannabis e attacchi di panico: correlazione e gestione

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Uno degli effetti collaterali del consumo di cannabis che molti consumatori abituali hanno provato almeno una volta nella vita è l’improvviso insorgere di un attacco di panico mentre si fuma o subito dopo aver consumato marijuana. In questo articolo cerchiamo di capire perché succede, come evitare che si manifesti il panico e come gestire questa spiacevole sensazione.

Se non l’avete mai provato potreste pensare a una delle solite dicerie diffuse dagli antagonisti della cannabis e dei suoi derivati, che sono generalmente noti appunto per la loro capacità di rilassare la mente e il corpo e utilizzatissimi proprio per la gestione degli stati ansiosi. Invece gli attacchi di panico o ansia indotti dal consumo di cannabinoidi sono una realtà, anche piuttosto sviluppata alla quale alcune persone sono particolarmente suscettibili. Infatti è comprovato che la cannabis possa scatenare tachicardia, paura improvvisa e paranoia. Il fenomeno è caratterizzato solitamente da un improvviso aumento della frequenza cardiaca che si manifesta con la tipica sensazione di cuore in gola e dallo scatenamento di sensazione di paura per la propria salute o sicurezza. I muscoli si irrigidiscono, si suda copiosamente e la mente vaga senza tregua in un oceano di situazioni spesso tanto catastrofiche quanto improbabili. Alcuni percepiscono anche una sensazione di svenimento.

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Il perché degli attacchi di panico da cannabis

Non è ancora chiaro cosa provochi questo tipo di reazione avversa al consumo di cannabis ma la maggior parte dei ricercatori che si sono interessati al fenomeno lo spiegano come un mix di predisposizione genetica (infatti non a tutti i soggetti accade) e di fattori ambientali. Pare infatti che ci siano persone predisposte a questo tipo di reazione ma che nel risvegliarla giochi un fattore importantissimo la situazione in cui ci si trova mentre si consuma marijuana, parliamo della componente emotiva (un periodo di forte stress può essere una causa del panico da cannabis) oppure una location o compagnia che ci rende agitati, non a nostro agio. Inoltre la presenza di patologie psichiatriche o anche solo una tendenza a soffrire di stati ansiosi sono spesso fattori comuni nelle persone che sperimentano questo tipo di esperienza negativa.

Come gestire un attacco di panico indotto dalla cannabis

Se mentre fumate sentite che invece del consueto relax subentra una sensazione negativa che in breve tempo vi porta all’agitazione vi consigliamo di smettere di fumare, di sedervi o distendervi in una posizione comoda e fare respiri profondi. Sapere che questa eventualità può accadere e che con ogni probabilità la sensazione spiacevole durerà solo pochi minuti vi sarà sicuramente d’aiuto. Se siete in compagnia chiedete a chi è con voi di non lasciarvi soli e cercate di chiacchierare tranquillamente per distrarvi e vedrete che in pochissimo tempo la sensazione si attenuerà e poi sarà solo un brutto ricordo. Se non riuscite ad uscire in autonomia da questo loop di ansia e panico vi suggeriamo di consumare del cibo, in particolare degli agrumi freschi magari abbinati con un cucchiaino di zucchero. Infatti questi frutti acidi miscelati con l’energia fornita dagli zuccheri hanno la capacità di risvegliare il cervello dal trip negativo indotto dalla cannabis. Anche l’aria fresca e una bella doccia possono aiutare a sentirsi più lucidi e recuperare la tranquillità.

Come evitare gli attacchi di panico da cannabinoidi

Sicuramente se avete provato un forte spavento vi consigliamo di non riprovare almeno in tempi brevi a consumare cannabis. Infatti il timore stesso di avere un secondo attacco potrebbe rendere l’esperienza negativa ancora più probabile. In ogni caso se volete continuare a guastarvi la vostra marijuana come se non fosse successo nulla vi consigliamo di farlo in una situazione di tranquillità, magari in compagnia di un amico fidato e avendo cura di selezionare una varietà di cannabis con alto livello di CBD e basso di THC, che ha meno probabilità di scatenare questo tipo di reazioni. Qualche goccia di olio di CBD sotto la lingua prima di fumare potrebbe essere un’ottima soluzione per darvi la tranquillità necessaria per godervi nuovamente la vostra cannabis senza alcuna paranoia.

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3 pensieri su “Cannabis e attacchi di panico: correlazione e gestione

  1. ntonio u zappatore dice:

    Mi succedeva sistematicamente tutte le volte che fumavo Hashish, adesso per fortuna non succede più…da quando ho smesso di fumarla.

  2. Luigi dice:

    Salve, siccome non fumavo da tempo per via di un attacco di panico! Ho dovuto riaffacciarmi alla cannabis x via terapeutica, i disturbi che accuso sono dolori infiammatori intestinali e urinari, ovviamente è un fai da te, e senza prescrizione medica, risultato 2 giorni scomparsi tutti i dolori e bruciori. Poi per quanto riguarda gli attacchi di panico che conosco benissimo cosa siano, e avendo studiato come gestirli e osservarli, posso dire che sempre come parere personalissimo; che il fenomeno si scaturisce a livello fisico o meglio biochimico il principio attivo thc o le altre molecole affini manda un segnale elettrico simile a quando sei sotto strematura atletica facendo andare in allarme prima l’inconscio e poi la mente conscia, tutto questo se accettato dalla ragione scompare anche il panico.

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