Cannabis Medical Center: un centro medico specializzato in cannabis terapeutica

Cannabis Medical Center Centro Specializzato Cannabis Terapeutica

Oggi curarsi con la cannabis terapeutica è una possibilità reale in Italia, ma purtroppo la strada per arrivare alla prescrizione medica è ancora lunga e contorta. Per questo sono nate diverse realtà che si impegnano a rendere il percorso di cura a base di cannabis più semplice, una di queste è il Cannabis Medical Center, un poliambulatorio medico dove un gruppo di specialisti si occupa di supportare pazienti che chiedono la possibilità di iniziare un percorso di cura alternativo che potrebbe prevedere l’assunzione di cannabis terapeutica.

Il Cannabis Medical Center ha la sua sede centrale a Milano ma ha ambulatori decentrati in altre città lombarde e a Torino nonché, una sede specifica veterinaria sempre nel capoluogo lombardo.
Qual è dunque la particolarità di questo laboratorio? La possibilità di ottenere una consulenza da parte di specialisti medici, psicologi e fisioterapisti preparati e formati sulla canapa che possano dare le giuste informazioni e fare eventualmente prescrizione senza pregiudizi.

Questione di pregiudizi ma anche diritto alla professionalità

Questo tipo di realtà nasce da una problematica piuttosto comune che si trovano ad affrontare le persone che vogliono avere la possibilità di discutere con un medico o un altro professionista sanitario circa le cure a base di cannabis terapeutica, light o dei derivati della marijuana come il CBD. Perché purtroppo per molti affrontare l’argomento con il proprio medico di base è ancora un tabù, perché alcuni non amano esporsi sull’argomento perché hanno paura di essere giudicati oppure perché è stato proprio il medico di fiducia a dissuaderli dalla cura senza però dare le giuste motivazioni.

Alla base di tutto questo c’è ancora un forte pregiudizio che le persone che vogliono curarsi in modo innovativo devono sopportare, ma non si tratta solo di questo. In generale come per tanti altri ambiti riguardanti la salute anche per la prescrizione e gestione di queste terapie è opportuno rivolgersi a professionisti che abbiano la giusta formazione e sappiano quello che fanno. Perché la cannabis medica come ogni farmaco merita studio, approfondimenti e informazione continua su prescrivibilità, dosaggi e indicazioni d’uso.

Ancora oggi molti professionisti del settore sanitario si rifiutano di valutare la prescrizione di cannabis per principio ma questo loro gesto spesso nasconde una scarsa formazione specifica nei confronti del prodotto e delle sue potenzialità. Ecco quindi che poliambulatori come il Cannabis Medical Center vanno ad ovviare a questa falla nel sistema sanitario.
Il servizio è a pagamento, come lo sarebbe per qualsiasi consulto specialistico privato; nella struttura di Milano è possibile prendere appuntamento per una consulenza con un medico, uno psicologo e un fisioterapista oppure per occuparsi la salute dei propri animali domestici con una veterinaria, tutti professionisti che si sono impegnati a comprendere e scoprire il mondo dei cannabinoidi e le loro influenze sul corpo umano (e animale!).

Come si ottiene la prescrizione?

La prima visita specialistica da effettuare presso il poliambulatorio comprende anche l’eventuale prescrizione (ovviamente a discrezione del medico) e ha genericamente un costo di 140 euro, mentre i successivi rinnovi mensili della ricetta costano invece 50 euro l’uno. Certo in molte regioni italiane (compresa la Lombardia) ci sarebbe la possibilità di ottenere il farmaco gratuitamente con ricetta fatta da uno specialista ospedaliero per alcune patologie (quelle elencate dal decreto Lorenzin) mentre per altre patologie non citate è sempre possibile ottenere una prescrizione ma la cannabis terapeutica va acquistata e pagata senza esenzioni

Approfondimento: come e da chi farsi prescrivere la Cannabis Terapeutica

Il diritto alle cure gratuite con cannabis terapeutica è ancora per pochi

Grazie alla legge Di Bella del 1994, la cannabis è prescrivibile per qualsiasi patologia per la quale ci siano studi scientifici validanti che ne documentino l’efficacia. Quindi è il medico a stabilire il farmaco che ritiene idoneo alla cura dei disturbi del proprio paziente. Oggi sono davvero infinite le patologie citate da studi scientifici per le quali la cannabis potrebbe apportare dei benefici, si passa dalla comune emicrania fino ad arrivare al Parkinson, Alzheimer e molte altre condizioni. Purtroppo però, oltre a trovare pochi medici ospedalieri disponibili a valutare la prescrizione e ancora meno formati su questo tipo di terapia, bisogna anche fare pace con il fatto che per ora le situazioni per le quali il Ministero della Salute accetta la prescrizione a carico del SSN di cannabis sono ridotte a pochi ambiti: l‘analgesia in patologie che implicano spasticità associata a dolore (sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale); l’analgesia nel dolore cronico (con particolare riferimento al dolore neurogeno); quando è necessario l‘effetto anticinetosico ed antiemetico per la gestione di nausea e vomito causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per HIV; per stimolare l’appetito nella cachessia, anoressia, per la perdita dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da AIDS e nell’anoressia nervosa, per ottenere l’effetto ipotensivo nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali; per curare la riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette. E per queste patologie è specificato che il ricorso alla cannabis deve avvenire solo nel caso in cui il paziente non risponda alle cure tradizionali.

Insomma di base anche per chi soffre di queste patologie e condizioni è solitamente difficile trovare un medico disposto a valutare la prescrizione e per tutte le altre situazioni lo è ancora di più. Sicuramente la cannabis terapeutica, oggi al centro di tantissimi studi medico scientifici di tutto il mondo, otterrà la rispettabilità che merita anche in Italia e forse allora le prescrizioni diventeranno all’ordine del giorno per tutti i medici di base e i medici specialisti. Nel frattempo un servizio all’avanguardia come quello del Cannabis Medical Centre non può che essere necessario per facilitare l’accesso ad un farmaco che per molti è davvero indispensabile.

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