La Cassazione conferma che la vendita della cannabis light è legale

Cassazione Conferma Vendita Cannabis Light

Ribaltata la decisione dei sequestri preventivi di Cannabis Light che aveva colpito CBWEED nella provincia di Forlì-Cesena

Alle porte di Natale la provincia di Forllì-Cesena è stata teatro di un sequestro di cannabis light senza precedenti. Per chi non lo sapesse la cannabis legale è un prodotto derivato dalla canapa con valore di THC (la sostanza psicotropa che causa “lo sballo”) inferiori ai limiti di legge. Ribaltata la decisione dei sequestri preventivi di Cannabis Light che aveva colpito CBWEED nella provincia di Forlì-Cesena.
Nel giro di due anni dall’approvazione della legge si è quindi aperto un mercato enorme che nella sola città di Forlì, per fare un esempio, conta 6-7 punti vendita. Un business da milioni di euro che dà lavoro a migliaia di giovani in tutta Italia.

Poi, all’improvviso, arrivano sequestri preventivi: non solo a Forlì, ma anche nella zona di Taranto e un po’ ovunque nello stivale. Qualcuno aveva deciso che la Legge, quella approvata dal Governo, non era “giusta”. 

Noi di CBWEED abbiamo immediatamente fatto l’unica cosa che potevamo fare: abbiamo chiesto a gran voce, forti dei nostri oltre 800 punti vendita in tutta Italia (di cui 38 in franchising, con altri 4 in prossima apertura), chiarezza. Noi vogliamo solo continuare a lavorare, rispettando la legge, con grande disponibilità a essere controllati, ma chiediamo di poterlo fare in tranquillità, consci di stare dalla parte giusta della legge.

Un mese e mezzo dopo la “Suprema Corte (la Cassazione), con la decisione depositata oggi, ha annullato senza rinvio il sequestro disposto dal Riesame di Macerata nei confronti di un 28enne che aveva posto in commercio infiorescenze di cannabis”. Non solo: perché ha anche chiarito un aspetto della Legge 242/2016 che spesso venia strumentalizzato: “la norma non parla della commercializzazione, ma, secondo la Cassazione, risulta del tutto ovvio che sia consentita per i prodotti della canapa oggetto del sostegno e della promozione espressamente contemplati dalla legge”. Conclude poi sottolineando che la posizione di chi sia trovato dagli organi di polizia in possesso di sostanza che risulti provenire dalla commercializzazione di prodotti delle coltivazioni previste dalla legge n.242/2016 è quella di un soggetto che fruisce liberamente di un bene lecito”.

Oggi non siamo solo noi a esultare, ma un intero mercato che sta dando il suo contributo perché tanti giovani e giovanissimi (ma non solo) possano uscire dalla palude della disoccupazione a cui sembrano condannati.

Oggi qualcuno ha fatto finalmente chiarezza.

Da domani continueremo a lavorare, come abbiamo sempre fatto, ma con un ulteriore conferma: la Cannabis Light è legale. 

Non lo diciamo noi, lo dice la Legge. 

E la Cassazione.

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