Come conservare al meglio le vostre infiorescenze di cannabis light

Come Conservare Infiorescenze Cannabis Light

Evitare: umidità, temperatura, esposizione a luce e aria, tutela dagli urti

Lo sapevate che conservare le vostre cime di cannabis in un sacchetto di plastica trasparente è una scelta davvero pessima? Pensate a tutta l’energia e l’attenzione che è stata dedicata alle piante in questione, perché una volta arrivate nelle mani dei consumatori le tanto amate infiorescenze non dovrebbero essere trattate ancora con i guanti?
Quindi in questo articolo vi spieghiamo come conservare nel miglior modo possibile la vostra preziosa cannabis.

Molto spesso, quando ancora la cannabis light non era stata legalizzata, le infiorescenze venivano vendute in semplici sacchetti di plastica e ancora oggi per moltissimi fumatori questo sistema di conservazione rimane un’abitudine. Tuttavia questo è forse il metodo peggiore per conservare le cime di canapa perché mette a rischio il loro aroma e la loro integrità.
Il motivo?
Il classico sacchettino di plastica che viene utilizzato da alcuni rivenditori poco attenti è trasparente e fa passare la luce, accumula calore e favorisce lo sviluppo di umidità e quindi la produzione di muffe sgradite. Queste bustine inconsistenti non proteggono inoltre dagli urti che potrebbero rompere o danneggiare il corpo dell’infiorescenza. Questo tipo di confezioni andrebbero considerate come provvisorie e la vostra cannabis andrebbe conservata in modo molto più sicuro per assicurarvi gusto ed efficacia per un lungo periodo.
Di quanto tempo parliamo? Anche 12 mesi dalla raccolta con il metodo ideale di conservazione e non parliamo solo del contenitore ma anche di un luogo ideale dove riporlo al riparo dai fattori che determinano la degradazione accelerata del prodotto.

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I fattori che mettono a rischio la vostra scorta di cannabis light

Le problematiche da non sottovalutare quando si parla di conservare la cannabis per lungo tempo sono determinate principalmente da questi fattori: umidità, temperatura, esposizione alla luce e all’aria, tutela dagli urti.
L’umidità va assolutamente limitata perché favorisce la formazione di muffe e funghi che altererebbero in modo definitivo l’aroma e la funzionalità della canapa. Non c’è nulla di peggio di una cima ammuffita dal sapore disgustoso. Quindi sappiate che il contenitore che dovrete utilizzare dovrà essere perfettamente asciutto (dopo averlo lavato se non siete certi di averlo asciugato perfettamente passatelo con il phon caldo e poi lasciatelo raffreddare prima di riempirlo) e il luogo di conservazione non troppo umido. Allo stesso tempo anche un luogo dal livello di umidità estremamente basso potrebbe disidratare le vostre cime e renderle secche e prive di oli essenziali.

La temperatura ideale per conservare la cannabis essiccata è inferiore ai 25° C, perché a temperature più alte le infiorescenze potrebbero seccarsi o peggio sviluppare pericolose muffe (che amano le temperature tropicali). Allo stesso tempo però temperature troppo basse (sotto ai 10°C) o forti alterazioni termiche possono alterare l’efficacia dei cannabinoidi quindi l’ideale è conservare le cime ad una temperatura costante, medio fresca.

Nemico giurato della conservazione delle infiorescenze sono i raggi UV: infatti, per quanto la pianta di cannabis in crescita ami la luce del sole, una volta raccolte le cime esposte alla luce perdono progressivamente potenza ed efficacia e devono essere quindi conservate al buio o in una confezione schermante che tuteli i preziosissimi cannabinoidi dal degrado.

Sempre per preservare inalterate le caratteristiche dei cannabinoidi e anche gli aromi naturali della pianta da voi scelta vi consigliamo di optare per un contenitore ben sigillato perché un continuo circolo d’aria potrebbe favorire il deterioramento della cannabis.

Altro fattore importantissimo che possiamo controllare quando scegliamo il nostro contenitore è la protezione dagli urti e dagli attriti. Un contenitore rigido è decisamente preferibile nel caso si trasporti prodotto, questo per evitare che le cime si danneggino e si perdano tricomi. Allo stesso tempo è necessario che il contenitore sia sufficientemente pieno da fare in modo che al suo interno la cannnabis non “balli” troppo e non subisca traumi con il movimento e lo scuotimento.

La conservazione perfetta delle infiorescenze di cannabis legale

Ricapitolando, quindi, quali devono essere le caratteristiche del luogo e del contenitore perfetto per la conservazione della vostra cannabis? Partiamo dal luogo, la temperatura dovrà essere mite e costante, attenzione a non fare ad esempio l’errore di porre il contenitore nelle immediate vicinanze di un termosifone o di un condizionatore.
Allo stesso modo evitate la prossimità agli elettrodomestici, che si surriscaldano frequentemente come frigoriferi, forni e microonde. La temperatura ideale è tra i 13°C e i 22°C. Assicuratevi che non sia un luogo particolarmente umido o troppo secco e che la zona dove riporrete le cannabis non sia esposta alla luce del sole diretta.
Se il contenitore che sceglierete sarà trasparente dovrete optare per un luogo buio. Per conservare in modo ottimale la cannabis vi consigliamo barattoli di vetro come quelli da cucina con chiusura ermetica. Sono economici, di varie dimensioni e lavabili anche ad alte temperature. Il contenitore deve essere perfettamente pulito e asciutto, il coperchio avere una chiusura efficace e se non avete un luogo buio dove conservare il contenitore potrete sempre ricoprirlo esternamente, con un sacchetto di carta o con della stagnola per proteggere il contenuto dalla luce e dai raggi UV.
Come vi abbiamo già accennato dovrete utilizzare un contenitore né troppo grande (che favorirebbe gli urti e la rottura delle cime) né troppo piccolo che lascerebbe poco ossigeno e aumenterebbe il rischio di schiacciamento e rottura delle cime. Sono questi i pochi semplici accorgimenti per assicurare la migliore conservazione possibile per le nostre care infiorescenze di cannabis, metteteli in pratica e la vostra marijuana sarà certamente molto longeva.

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