Come conservare i semi di cannabis per mantenerli vitali e sani

Come Conservare Semi Cannabis

Una delle cose che può far andare davvero male la vostra coltivazione di cannabis è piantare un seme che non è stato ben conservato. Basta poco, un raggio di luce, condizioni climatiche instabili o l’aria satura di umidità, a rendere sterile un seme che un attimo prima aveva tutti i requisiti per germinare con successo. Ecco quindi una guida alla conservazione dei semi, utile sia per chi ha intenzione di piantarli a breve sia per chi voglia conservare la risorsa genetica per la semina del prossimo anno.

Prima di cominciare però dovete scegliere il seme giusto alle vostre esigenze: in questo articolo vi spieghiamo come farlo.

Per poter mantenere vitali e sani i vostri semi è necessario pensare a loro come a esseri viventi delicati, che con una mossa sbagliata potrebbero morire. Non sembrerà così perché un seme non è alimentato non si muove, non cresce, non cambia ma dovete pensare a lui come se fosse in uno stato di attesa, un lungo sonno, che attende la germinazione per spezzarsi. Durante questa fase di “letargo” il seme non ha bisogno di essere alimentato, quello che bisogna fare è creare un clima ideale alla sua sopravvivenza e renderlo stabile. Detto questo una volta riposto il vostro seme in un luogo dalle giuste caratteristiche potrete dimenticarlo per lungo tempo e lui sarà lì ad aspettarvi.

I semi di molte piante, compresa la canapa, possono essere conservati anche per diversi anni, in questo modo è possibile per gli agricoltori avere sempre a disposizione più varianti da utilizzare al momento della semina senza dover sprecare eventuali avanzi. Allo stesso tempo questa longevità del seme permette agli appassionati di genetica di catalogare e conservare gli strand selezionati e mantenere vive le banche dei semi.

Come si presenta un seme sano

Ma partiamo dalle basi: avete intenzione di mettere al sicuro i vostri semi per lungo tempo? Siete sicuri che ne valga la pena? Prima di procedere a immagazzinare per i posteri i vostri semi assicuratevi che siano sani oppure quando li pianterete potreste avere una bruttissima sorpresa!
Come fare a vedere se un seme è in buone condizioni? Il colore deve essere marrone, marrone scuro o marrone con macchie nere, altre tonalità potrebbero invece indicare la presenza di muffe e funghi sulla superficie (per altri consigli leggete questo articolo- mettere scegliere semi di cannabis). Se il seme si presenta bene dovrete assicurarvi che non abbia assorbito umidità prima di immagazzinarlo, quindi chiudetelo in un barattolo di vetro con tappo a sigillo per qualche ora e tenetelo al buio e al fresco, se le pareti del barattolo saranno umide non sarà ben asciutto e dovrete provvedere ad asciugarlo all’aria su un panno sterile prima di metterlo al sicuro, in questo modo limiterete le possibilità di formazione di muffa nel contenitore.

I nemici dei semi di cannabis

Cosa può fare male alle sementi di marijuana? Da cosa dobbiamo guardarci?

  • Contaminazione
  • Umidità
  • Luce
  • Calore e sbalzi di temperatura

In pratica per salvaguardare i vostri semi da muffe, funghi e degradazione dovrete accertarvi di riporli sempre in contenitori sterili, con chiusura ermetica. Una cosa importantissima per evitare le contaminazioni sarà anche manipolarli il meno possibile e nel caso farlo sempre con guanti puliti o mani appena lavate scrupolosamente con detergenti igienizzanti.

Poi dovrete essere certi non solo che i semi non abbiano trattenuto umidità ma anche che il luogo che avete scelto per conservarli sia abbastanza asciutto, infatti un clima umido può uccidere il vostro seme facendolo marcire oppure attivare una germinazione inattesa che non porterà a nessuna piantina. La luce insieme a un calore estremo impoveriranno e lederanno i vostri semi, lo stesso potrebbero fare delle gelate improvvise.

Condizioni ideali per la conservazione dei semi

La cosa migliore è quindi toccare il meno possibile e sonlo con mani/strumenti puliti i semi, riporli in un contenitore (pulito, con chiusura ermetica e possibilmente poca aria all’interno) e conservarli in un luogo fresco, buio ed asciutto dalla temperatura stabile (senza sbalzi di temperatura). Potrebbe essere una buona idea un armadio che non si apra spesso, magari in un capanno da giardino che sia ben ventilato e isolato o in una cantina non troppo umida. Esistono anche frigoriferi specifici per la conservazione dei semi, ma sono ovviamente costosi e servono più che altro alla conservazione per le banche dei dei semi (per far perdurare il prodotto molto tempo, anche 4 o 5 anni).

Altro trucco che vi risparmierà fatiche future e fallimenti: etichettate tutto!

Così quando sarà il momento di seminare saprete esattamente cosa avete per le mani e da quanto tempo i semi sono stati messi a riposo.

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