Cos’è il Cannabicromene, cannabinoide antinfiammatorio e antidolorifico

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Sembrerà strano vista l’attenzione mediatica degli ultimi anni relativa ai cannabinoidi e alle loro proprietà, ma esistono tantissime molecole della cannabis, oltre a THC e CBD, che svolgono un ruolo importantissimo nella gestione del dolore e delle infiammazioni. Una di queste è il CBC, vediamo insieme perchè questo cannabinoide non psicoattivo è sottovalutato e meriterebbe più considerazione.

Come interagisce il CBC con il corpo umano?

Il cannabicromene detto anche CBC è uno dei cannabinoidi più rilevanti a livello quantitativo nelle piante di cannabis, è il terzo cannabinoide più importante dopo THC e CBD, ma ancora non è stato studiato in modo approfondito e rimane avvolto da un alone di mistero. Come nel caso del cannabidiolo, il CBC non ha risvolti psicoattivi ma pare che possa anche aiutare a limitare quelli del THC che causano il tipico “sballo” da cannabis. Recentemente le molecole di CBC sono state approcciate da primi timidi progetti di ricerca che sembrano suggerire potenzialità notevoli nel campo della gestione del dolore e delle risposte infiammatorie.

L’idea è che esso interagisca in modo diretto con gli importantissimi recettori CB1 e CB2. Come dimostrano molti studi clinici i recettori CB1 si trovano principalmente nell’encefalo ma anche (in minore concentrazione) in altre zone del cervello molto importanti per la neurogenesi. Inoltre sono presenti anche nel fegato, nell’apparato respiratorio, nei reni e negli organi riproduttivi. I CB2 invece si trovano principalmente sulle cellule T del sistema immunitario ma sono distribuiti anche in molti punti del sistema nervoso centrale. Entrambi questi recettori sembrano essere i responsabili principali della azione anti-infiammatoria, antidolorifica, antiemetica e immunomodulatrice di molti cannabinoidi.

Proprietà del CBC

Nel caso del cannabicromene l’interazione con CB1 e CB2 sembra portare a una serie di ottimi risultati. Per prima cosa la sua affinità con i recettori umani dei cannabinoidi sparsi per tutto il corpo lo rende un efficace antinfiammatorio e antidolorifico, capace di dare sollievo prolungato al dolore di tipo neurologico, ridurre l’edema e l’infiammazione. È efficace usato da solo ma lo è ancora di più quando abbinato ad altri cannabinoidi, in gergo questa combinazione benefica viene chiamata effetto entourage ovvero quando la somministrazione di più sostanze amplifica gli effetti benefici di ciascuna.

Alcuni studi sottolineano la capacità di questa molecola di stimolare la neurogenesi, ossia la crescita del tessuto cellulare nervoso; questo e l’azione antiossidante e rigenerante di altri cannabinoidi potrebbero portare a creare un mix di molecole della cannabis capace di combattere i disturbi neurodegenerativi e malattie gravi come il morbo di Alzheimer e il Parkinson, tutte patologie che ancora non hanno una vera e propria cura. Pare che un campo d’azione possibile sia anche quello delle malattie psicologiche infatti, come il CBD, anche il CBC potrebbe essere una protezione contro la depressione in quanto capace di migliorare il tono dell’umore se assunto regolarmente.

Oltre a queste doti pare che ci sia possibilità d’azione anche nel campo antibatterico pensate che il cannabicromene sembra essere letale per molti batteri – gram-positivi, gram-negativi, tra i quali citiamo anche l’Escherichia coli e molti stafilococchi. Insomma le applicazioni di questo derivato della cannabis sono decisamente tante e promettono bene.

Possiamo citare molti studi scientifici recenti a sostegno di queste tesi.

Inhibitory Effect of Cannabichromene, a Major Non-Psychotropic Cannabinoid Extracted From Cannabis Sativa, on Inflammation-Induced Hypermotility in Mice che sostiene che il cannabicromene sia un potenziale antinfiammatorio vista l’efficacia dei test sui ratti: approfondisci qui.

Role of Cannabinoids in Gastrointestinal Mucosal Defense and Inflammation che sostiene l’effetto entourage dei cannabinoidi che attivano i recettori CB1 e CB2 nella gestione delle patologie infiammatorie che coinvolgono la mucosa intestinale: approfondisci qui.

Cannabichromene Is a Cannabinoid CB 2 Receptor Agonist che tra le sue conclusioni accenna al fatto che un alto dosaggio di CBC possa migliorare l’efficacia delle cure a base di cannabis terapeutica e agire come modulatore delle infiammazioni: approfondisci qui.

Purtroppo però questi e altri studi che potete trovare nelle principali banche dati scientifiche sono solo i primi passi per capire i meccanismi d’azione del CBC, ricerche che suggeriscono un campo di applicazione molto vasto ma che non possono certo considerarsi esaustive e complete, anche perchè si tratta principalmente di studi in vitro o su cavie. Attendiamo quindi nuovi studi più specifici e siamo certi che i risultati ci lasceranno esterrefatti viste le premesse.

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