Storia e caratteristiche della Cheese, la genetica di cannabis all’aroma di formaggio

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Se siete in cerca di un grande classico delle genetiche di cannabis che non tramonterà mai vi consigliamo di dedicarvi alla piacevole scoperta della Cheese, uno dei più famosi strain inglesi di cannabis. Questa varietà è nata alla fine degli anni ’80 e da allora ha creato numerosi adepti che proprio non riescono a resistere al suo aroma robusto e pungente e al suo high particolare. Ecco tutto quello che un vero appassionato di Cheese dovrebbe sapere su questa genetica.

Caratteristiche della genetica Cheese

Come potrete immaginare l’aroma delle infiorescenze di Cheese è tra i più particolari in circolazione: tosto, aspro e dolce-acidulo tanto da ricordare il formaggio. Ma a rendere questa genetica (ibrida 50% sativa e 50% indica) fenomenale non è ovviamente solo il suo odore. Parliamo di una caso di seme ad alta produttività che genera infiorescenze molto grandi, compatte e resinose, che può resistere anche ai climi freddi e che offre concentrazioni di THC anche del 17%. L’effetto della Cheese è rapido e intenso, il relax arriva subito e dura per molto tempo. Questa varietà è famosa per provocare effetti calmanti ma anche esilaranti prolungati. Per la sua potenza rilassante (anche a livello muscolare) è molto usata dagli sportivi dopo un grande sforzo atletico o come antidolorifico non convenzionale.

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Origini della genetica Cheese e ibridi derivati

Siamo in Inghilterra, gli anni ’80 stanno finendo e un coltivatore del sud-est ha per le mani una manciata di semi di Skunk #1 particolarissimi… si scoprirà poi che hanno subito una mutazione spontanea che li porterà a diventare i capostipiti di una delle varietà più popolari del pianeta di cannabis.

La californiana Skunk #1 fu ibridata dal famoso genetista Sam The Skunkman. Dopo il successo ottenuto con questa linea genetica Sam decise di trasferirsi in Olanda per perfezionare i suoi studi senza incorrere in problemi legali. Il problema principale della Skunk #1 era l’odore delle piante, che risultava tanto intenso da attirare l’attenzione delle forze dell’ordine. Nel tentativo di mitigare questo aroma pericoloso Sam provò numerosi intrecci genetici e alcuni di questi semi arrivarono in Inghilterra dove un incredulo coltivatore si ritrovò a crescere la prima Cheese, nata da varianti di Skunk #1 che dalle sue enormi cime sprigionava aromi simili a quelli del formaggio.

A metà degli anni ’90 la genetica attirò l’attenzione di comunità alternativa di Londra, la Exodus che la diffuse nelle realtà rave e la rinominò Exodus Cheese. Da questa leggenda di cannabis nacquero poi tante varianti e ibridi che ebbero successo sia in Europa che negli USA come la tostissima Big Buddha Cheese a predominanza Indica o la Swiss Cheese che ha anch’essa alte concentrazioni di THC ma anche un forte effetto rilassante tanto da essere molto apprezzata come cannabis terapeutica.

Beh, avrete capito che l’unico contro della Cheese è che, dopo esservela spassata con lei, l’odore di formaggio non vi mollerà facilmente… ma insomma il gioco vale la candela!

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