Cos’è il dabbing dei concentrati di cannabis: perché può essere pericoloso

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Il dabbing è da sempre considerato un affare per esperti, il motivo è semplice: dabbare concentrati è un modo per assumere alti livelli di cannabinoidi e avere effetti potenti e immediati ma, mettendo in ballo fiamme libere e strumenti a volte complessi da usare, è decisamente importante sapere quello che si fa e prestare attenzione.

Ecco una guida al dabbing sicuro e agli accessori migliori.

I dab e il dabbing

Partiamo spiegando due termini principali che riguardano questo metodo di assunzione dei cannabinoidi: Dab è un termine che identifica alcuni concentrati di cannabis come BHO (wax o shutter), la resina, i cristalli di thc, l’olio ecc… che si ricavano estraendo THC e CBD dalle infiorescenze e portandoli allo stato liquido o semiliquido grazie all’uso di un solvente; il dabbing è invece l’atto in cui si mette il concentrato su una superficie riscaldata e si inala il vapore che emana.

I vantaggi del dabbing

Perchè molti scelgono di dabbare invece di ricorrere a mezzi più “normali” per assumere cannabinoidi? Dovete sapere che ci sono alcuni vantaggi evidenti per chi dabba: per prima cosa l’high è decisamente potente e immediato perché di base i concentrati hanno questo effetto, ne basta molto poco per arrivare ad ottenere un risultato davvero notevole.

Sia che vogliate relax che sballo, il dabbing ve lo darà velocemente e intensamente. Vi basterà una porzione di concentrato grande come la puntina di una matita per raggiungere il risultato che sperate. Inoltre rispetto alle normali infiorescenze è decisamente facile da dosare in modo abbastanza preciso. Oltre a questo per molti l’aroma del dabbing con concentrati è il migliore in circolazione.

Accessori per il dabbing

Però è necessario avere alcuni strumenti specifici per dabbare, perché il concentrato è deve essere portato a una certa temperatura per ottenere la vaporizzazione. Ci sono accessori semplici, quasi rudimentali, per una fumata standard e altri decisamente più comodi ed elaborati, che riducono al minimo le difficoltà e gli imprevisti del caso. Ecco alcuni accessori per il dabbing che potrebbero interessarvi.

Dab Rig

Il dab rig è una pipa ad acqua/bong ideato per essere usato con i concentrati e non con la ganja. Il concetto per il quale funziona questo strumento è proprio quello che abbiamo spiegato nel nostro articolo sul bong ma cambia la parte del braciere che è pensata per accogliere i concentrati. Esistono anche degli accessori da montare sul bong classico per renderlo utilizzabile anche per il dabbing.

Vaporizzatore elettronico per dabbing

L’opzione più comoda e sicura è senza dubbio utilizzare un vaporizzatore elettronico pensato per essere usato con i concentrati. Ce ne sono tantissimi in commercio e offrono esperienze di fumo davvero eccelse.

Nail

Questo metodo di assunzione utilizza invece dei chiodi, in ceramica o titanio, che vengono riscaldati con una fiamma potente e continua fino a sviluppare dei vapori a partire dal concentrato. Si tratta di basi speciali di forma allungata in cui adagiare il concentrato di cannabis che si desidera inalare e che si dovrà preventivamente scaldare.

Dabber

Per prelevare e dosare i vostri concentrati vi servirà un Dabber, una piccola asticella a paletta perfetta per trasferire il concentrato dal suo contenitore al nail senza sprecarne nemmeno un briciolo.

Accendino a cannello

Per scaldare il chiodo fino a raggiungere le giuste temperature è necessario avere un accendino a cannello (detto anche a torcia). Purtroppo anche con il massimo impegno non raggiungerete il calore necessario con un accendino tradizionale quindi procuratevi questo tipo di fiamma prima di iniziare.

Carb cap (cupola)

Alcuni nail, quelli più economici, necessitano di una superficie a cupola per impedire la fuoriuscita immediata del vapore e darvi il tempo di inalare. Alcuni “chiodi” l’hanno già integrata, altri no, nel caso in cui siate sprovvisti procuratevi una cupola o un carb cap. Inoltre questo strumento vi consentirà di inalare i vapori con un po’ più di relax e soprattutto quando hanno raggiunto temperature più basse (e sono quindi meno irritanti per le vie aeree).

Come dabbare in sicurezza

Abbiamo anticipato che il dabbing va fatto con una certa attenzione perché l’utilizzo di fiamme libere potenti in concomitanza con cannabinoidi ad alta intensità potrebbe facilitare incendi accidentali o ustioni. Oltre a questo il fatto che il prodotto sia piuttosto efficace rende il dabbing adatto solo a chi si sa gestire bene i dosaggi, è un attimo infatti esagerare e trovarsi eccessivamente strafatti. Quindi ricordate di iniziare sempre con il dosaggio minimo, per poi al massimo aumentare gradualmente, tenendo presente che una dose piena di concentrato solitamente equivale a un chicco di riso di prodotto.
Può aiutare a non sovradosare e a non avere effetti negativi utilizzare solo concentrati di ottima qualità, che non contengano sostanze chimiche nocive e il cui contenuto di cannabinoidi sia certificato. Spesso infatti le reazioni avverse ai concentrati sono date dalla presenza di additivi chimici che scatenano numerosi problemi in chi non li tollera.

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