Agricoltura aeroponica per la coltivazione della cannabis: pro e contro

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L’aeroponia o agricoltura aeroponica è una particolare pratica di coltivazione perfettamente applicabile alla cannabis, una tecnica che ha molto in comune con quella idroponica, non facile da gestire ma che può dare grandi risultati. Vediamo insieme quali sono i pro e i contro della scelta dell’aeroponica con le piante di marijuana per capire se questa sarà davvero la tecnica agricola del futuro, come molti esperti del settore sostengono.

La coltivazione della cannabis è una pratica in continua crescita ed evoluzione. Le tecniche a disposizione sono talmente tante da far girare la testa, tanto che libri e siti internet per agricoltori di cannabis sono diventati una delle mode del momento. Ma ci sono alcuni sistemi che non sono adatti ad ogni tipo di coltivatore, che necessitano di un po’ più di attenzioni, di esperienza e soprattutto di un investimento iniziale decisamente maggiore dal punto di vista economico.

Tra questi ci sono l’idroponica e l’aeroponica, due tipologie di coltura fuori dal suolo, il primo utilizza l’acqua come substrato primario mentre nel secondo le piante sono sospese in aria e non entrano mai in contatto diretto con la soluzione liquida che viene invece nebulizzata costantemente sulle radici insieme a una selezione di principi nutritivi dosati in base alle necessità specifiche alla fase di crescita.

Svantaggi dell’areoponica nella coltivazione di cannabis

La coltivazione priva di contatto con il suolo è una scienza complessa che prevede davvero tanto impegno e non può essere improvvisata, pena il completo disastro e la morte del raccolto. In particolare nell’aeroponica tutto deve essere monitorato: non è più la terra a dare nutrimento alle piante quindi è necessario aggiungere ingredienti specifici che la pianta assorbe grazie all’idratazione, l’apporto d’acqua avviene per nebulizzazione e deve essere costante.
Essendo praticata ovviamente indoor deve esserci controllo continuo sulla luce, sull’irrigazione, sulla ventilazione e sulla temperatura
. Inoltre ovviamente servono macchine specifiche per l’illuminazione, la ventilazione, il riscaldamento/raffreddamento e soprattutto l’irrigazione… questo tipo di dispositivi può essere piuttosto costoso, richiedere adattamenti e manutenzione frequente, le colture sono solitamente sospese e sostenute da supporti realizzati ad hoc a seconda della disponibilità di spazio, ad ogni pianta si deve dedicare un getto idratante.
Se la nebulizzazione dovesse bloccarsi per un giorno potrebbe significare un grosso danno per lo sviluppo della pianta perché le radici esposte (senza il giusto apporto di umidità) possono seccarsi in un paio d’ore. Al contempo l’umidità continua può significare una particolare esposizione allo sviluppo di muffe, la cui comparsa va sempre tenuta sotto controllo.

Vantaggi dell’areoponica nella coltivazione di cannabis

L’ambiente controllato garantisce la possibilità di far crescere delle piante forti e sane nel minor tempo possibile e di ottenere quindi un raccolto speciale. In questo tipo di sistema chiuso non ci sono solitamente rischi di invasioni parassitarie, quindi è possibile garantire piante 100% biologiche. Ma i pro dell’aeroponica per ogni coltura sono sostanzialmente collegati al fatto che è un tipo di tecnica agricola altamente produttivo, che riduce la necessità di spazio fisico (le piante possono essere tenute molto vicine una all’altra), non necessita di un terreno fertile e soprattutto richiede un consumo estremamente limitato d’acqua. Pensate che rispetto le coltivazioni a terra è possibile risparmiare circa l’80% d’acqua e il 40% rispetto a quelle idroponiche.
Il risultato finale? Piante splendide, sane e naturali a costi ridotti (una volta ammortizzato l’investimento iniziale per l’impianto).

C’è l’aeroponica nel futuro della cannabis? Noi crediamo di sì

Tutte queste considerazioni ci fanno davvero pensare che l’aeroponica possa effettivamente essere una delle tecniche chiave del futuro dell’industria della cannabis e non solo una moda passeggera. I sistemi di gestione automatizzati delle coltivazioni sono sempre più all’ordine del giorno perché permettono di aumentare la resa dei raccolti e diminuire i costi d’intervento mentre l’attenzione di produttori agricoli e consumatori è sempre più puntata verso la sostenibilità (una coltura a basso consumo d’acqua e di pesticidi è certamente allettante).
Forse non sarà una scelta per tutti (a molti coltivare effettivamente la terra da più soddisfazione e questo sarà sempre così) ma sicuramente per le grandi coltivazioni quella dell’agricoltura aeroponica può essere davvero una scelta conveniente e remunerativa.

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