Assumere Olio al CBD può mettere a rischio di ritiro della patente?

Assumere Olio CBD Rischio Patente

La ricerca è sempre più entusiasta delle doti benefiche del cannabidiolo ma alcune persone hanno espresso i propri timori sul rischio di poter risultare positivi ad un test antidroga e di incorrere nel ritiro della patente dopo aver assunto CBD attraverso olio o compresse.
È possibile passare problemi legali in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine?

Quando si parla di cannabis molto spesso si drizzano le antenne… dopo tanti anni che questa pianta e i suoi estratti sono stati considerati illegali è difficile capire fino a dove ci si possa spingere nel consumo di cannabinoidi. Se in seguito ad un incidente avvenuto mentre si è alla guida si viene ad esempio sottoposti a test antidroga, è possibile che l’innocente consumo di CBD sotto forma di olio concentrato possa crearci dei problemi e portare al ritiro della licenza di guida o peggio a una denuncia penale?

La risposta è molto semplice: no.

Il CBD non è una sostanza psicotropa e non è inserita tra le sostanze per il quale viene fatto il cosiddetto test antidroga, né tramite controllo del sangue, né delle urine e tanto meno con il test del capello. Ma bisogna sempre essere certi di non utilizzare prodotti che possono essere contaminati da tracce di THC, che invece fa parte di questo elenco di sostanze incriminate.

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Differenza tra CBD e THC

Le molecole presenti nella cannabis non sono tutte uguali! La legge, quando si tratta di patente e capacità di guida, non menziona in nessun modo il CBD perché questa molecola della cannabis non è psicoattiva. A rendere la cannabis non compatibile con la guida di veicoli è la presenza di un altro cannabinoide, il THC ovvero il delta-9-tetraidrocannabinolo o più comunemente chiamato anche tetraidrocannabinolo, è uno dei principi attivi della cannabis. Il THC viene prodotto dai fiori della pianta di marijuana e si tratta di fatto di una sostanza psicogena ed è per questo motivo inserita nella lista delle sostanze considerate invalidanti per la guida.

Mentre per il CBD non ci sono limiti legali, il THC nella cannabis legale in Italia deve per legge avere una percentuale al di sotto dello 0,2% (con una tolleranza fino allo 0,6%). Al di sopra di questi valori si parla di cannabis illegale oppure di cannabis terapeutica (se accompagnata da regolare prescrizione medica e acquistata per vie legali).

Il CBD viene utilizzato da molti come integratore anche grazie al fatto che ha davvero pochissime controindicazioni e soprattutto non influisce minimamente su stato d’animo, coscienza, facoltà mentali e abilità fisiche. Viene ormai considerato un rinomato antinfiammatorio ed ansiolitico, ha dato risultati incoraggianti sia negli studi in vitro che in vivo, inoltre recentemente questa molecola è stata tolta dalla lista delle sostanze dopanti dall’Agenzia Mondiale Antidoping e sono state riconosciute le sue ottime proprietà per la salute anche dall’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità). Quando assunto sotto forma di olio concentrato (o anche capsule in gel o prodotti cutanei ad alta concentrazione), in composti che non prevedono la presenza di THC, è assolutamente innocuo per chi si mette alla guida.

Il problema delle contaminazioni da THC

Vale la pena notare che il CBD, venendo estratto dalla pianta di cannabis che contiene anche THC, potrebbe subire una contaminazione e riportare tracce non volute di sostanze psicotrope. In caso di test antidroga questo potrebbe essere un problema serio e molto difficile da superare. Questo rischio esiste per molti integratori di cannabidiolo la cui produzione non avviene sotto rigidi controlli. L’unico modo per assicurarsi di non risultare positivo ad un test che ricerca la presenza di metaboliti del THC è quello di controllare le quantità di tetraidrocannabinolo contenuta nel vostro integratore di CBD. Se vi affiderete ad un prodotto proveniente da un laboratorio di qualità che sottopone i suoi estratti a controlli approfonditi e che garantisce un contenuto di THC minimo o nullo, allora si hanno ottime probabilità di superare il test. D’altronde, gli screening antidroga verificano solo la presenza delle sostanze psicotrope contenute nella cannabis, ovvero il THC e i suoi metaboliti… per questo motivo cercate sempre di verificare i componenti dei prodotti che usate ogni giorno, verificando le effettive quantità di CBD e THC, e non correrete rischi inutili!

Ah, ovviamente il nostro OLIO DI CBD è assolutamente sicuro da questo punto di vista.

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