Birra alla canapa: caratteristiche, ricetta, particolarità

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Birra alla canapa: caratteristiche, ricetta, particolarità

Il mondo della canapa ha recentemente ampliato un bel po’ i suoi orizzonti con prodotti nuovi e innovativi che stanno ottenendo sempre più successo, soprattutto nel settore alimentare. Uno di questi è senza dubbio la birra alla canapa, che ormai si trova con grande facilità nelle birrerie, nei cannabis shop e anche in alcuni supermercati e ristoranti.

Nonostante sia un prodotto molto comune in molti hanno dei dubbi sulla sua composizione, sulla presenza di THC, sui suoi effetti e anche sul suo sapore. Per questo abbiamo deciso in questo articolo di sfatare qualche mito e raccontarvi qualcosa di più sulla birra alla canapa e sulla sua produzione. Ovviamente, la birra alla cannabis che troverete in commercio in Italia è assolutamente legale perché prodotta partendo da ingredienti autorizzati e non ha livelli di THC proibiti dalla legge.

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La birra alla canapa “sballa” più della solita birra?

Ecco la prima cosa da sapere: la birra alla canapa non contiene THC, se non come traccia. In Italia come in tantissimi altri paesi le birre alla canapa con tetraidrocannabinolo in abbondanza non sono legali, per l’interazione che questa sostanza psicoattiva ha con l’alcool. Infatti associare questo cannabinoide con sostanze alcoliche causa uno stordimento molto maggiore dell’assunzione delle due sostanze separatamente,; per questo anche in moltissimi stati dove la cannabis anche a dosaggi elevati di THC è legale, le bibite che lo associano con l’alcool sono spesso vietate. La birra alla canapa, legalissima in Italia, contiene però molti altri cannabinoidi naturali, non psicoattivi, come ad esempio il CBD che ha molti effetti benefici sul nostro corpo, tra i quali una particolare capacità rilassante.

Come si produce la birra alla canapa? Una ricetta!

La produzione della birra alla canapa non è tanto differente da quella di tante altre birre artigianali: semplicemente si basa sull’aggiunta infiorescenze, foglie (o in alcuni casi olio concentrato) di canapa durante il processo classico di fermentazione. La fermentazione per la produzione della birra prevede la trasformazione dell’amido contenuto nei chicchi di un cereale, solitamente l’orzo, in zuccheri, per ottenere la produzione di malto. Al malto viene poi aggiunto il lievito che da il via al processo vero e proprio di fermentazione e quindi alla produzione dell’alcool. Per la produzione di birre artigianali il luppolo viene aggiunto durante il processo di fermentazione per ottenere un particolare aroma gradevole. Il luppolo può essere considerato un cugino della canapa (sono entrambe piante della famiglia delle Cannabaceae): inoltre entrambi hanno importanti proprietà antibatteriche e favoriscono l’azione dei lieviti. Per questi motivi per ottenere una birra alla canapa è sufficiente sostituire il luppolo con infiorescenze e foglie di canapa o mescolarle al luppolo. Le parti erbacee di canapa devono ovviamente essere trattate per eliminare le impurità e alcune sostanze indesiderate. Molti birrifici utilizzano anche olio di canapa concentrato, che permette di dare il sapore avvolgente ed erbaceo della cannabis alla birra ma non partecipa alla fermentazione.

La birra alla canapa è buona?

Ecco la domanda più importante e quella dalla risposta più sfaccettata. Per prima cosa ci preme sottolineare che come per tutte le produzioni artigianali si può incappare in prodotti d’eccellenza e in veri e propri esperimenti mal riusciti. È possibile assaporare birre alla canapa davvero gustose e beverine, trovarne di molto particolari oppure addirittura alcune decisamente poco gustose (diciamo pure disastrose). Per questo motivo è molto importante assaggiarne più di una prima di decretare se ci piace o meno la birra alla canapa e magari partire da quelle prodotte da birrifici artigianali affermati che sanno il fatto loro in quanto a produzione! In secondo luogo c’è il fattore personale che ovviamente, come tutte le esperienze di tipo eno-gastronomico, incide parecchio sul risultato facendo sì che la birra alla canapa ad alcuni piaccia molto e ad altri meno. In linea di massima è un prodotto molto gradevole, dal sapore non troppo spinto, morbido, avvolgente, leggermente nocciolato e dal sentore erbaceo.
La birra alla canapa può essere prodotta in versione chiara, ambrata, bianca e chi più ne ha più ne metta… quindi cari lettori assaggiate e riassaggiate, perché la birra alla canapa è un mondo ampio e in grande crescita che può dare grandissime soddisfazioni anche ai palati più raffinati.

 

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