Cannabis e cicli lunari: come la Luna influenza la coltivazione di marijuana
Chiunque si occupi di agricoltura sa benissimo che, seguendo il calendario lunare, è possibile ottenere diversi vantaggi. Non si tratta solo di tradizione o folklore: molti coltivatori, infatti, continuano ancora oggi a osservare i cicli lunari per ottimizzare le proprie attività agricole. Per questo se volete aumentare la produttività delle vostre piante dovrete imparare a leggere le fasi lunari e comprendere quando e come intervenire in base ad esse.
Beninteso, non è certo necessario diventare esperti astronomi… ma acquisire alcune nozioni di base può fare la differenza, ed è proprio per questo che da secoli i contadini osservano i cieli per capire quando seminare, potare o raccogliere. Partiamo quindi con questo piccolo approfondimento che vi farà capire come funzionano le fasi lunari e perché sono così importanti anche nella coltivazione della cannabis. Buona lettura!
Le fasi lunari: luna ascendente e discendente
Come certo saprete, la Luna può ascendere o discendere nel cielo. È importante chiarire subito che questo fenomeno è differente dal suo essere “crescente” o “calante”. Si tratta infatti di due cicli distinti che spesso vengono confusi tra loro: la Luna si muove seguendo un ciclo completo che dura circa 27 giorni, passando da una posizione più bassa nel cielo a una di massima altezza e poi tornando nuovamente verso il basso.
La fase ascendente dura quindi metà del ciclo lunare e raggiunge il suo culmine quando la Luna appare nel punto più alto del cielo. Da quel momento inizia la fase discendente, durante la quale il satellite si abbassa progressivamente. Questo movimento ha sempre affascinato agricoltori e coltivatori, perché si ritiene che possa influenzare il comportamento dell’acqua (e di conseguenza anche della linfa nelle piante).
Per valutare in che fase ci si trova è possibile consultare un calendario lunare, ma anche l’osservazione diretta del cielo può essere d’aiuto. Basta guardare la posizione della Luna a una certa ora e confrontarla il giorno successivo: se si trova più in alto sarà in fase ascendente, se invece è più bassa sarà in fase discendente. Anche la tradizione popolare offre strumenti semplici ma efficaci.
Il proverbio “Gobba a ponente Luna crescente, gobba a levante Luna calante” è infatti uno dei più conosciuti. In pratica indica che se la parte illuminata della Luna è rivolta verso ovest, la fase è crescente; se invece è orientata verso est, si tratta di Luna calante. Questi metodi, pur semplici, sono stati utilizzati per generazioni e rappresentano ancora oggi un valido punto di partenza per chi vuole avvicinarsi alla coltivazione secondo i cicli naturali!
Come le fasi lunari influenzano la coltivazione
Seguendo le fasi lunari è possibile assicurarsi un migliore assorbimento delle sostanze nutritive e una germinazione più efficace. Questo perché, secondo la tradizione agricola, la posizione della Luna rispetto alla Terra influisce sui movimenti della linfa e dei liquidi all’interno delle piante. Quando la Luna si trova bassa nel cielo (fase discendente), si ritiene che la linfa venga “richiamata” verso il basso, cioè verso le radici. Al contrario, quando la Luna è alta (fase ascendente), i nutrienti tendono a risalire lungo il fusto.
Le fasi indicate dal calendario lunare diventano quindi una guida pratica per programmare le attività agricole. Questa conoscenza, tramandata per secoli, viene ancora oggi utilizzata da molti coltivatori per ottimizzare i risultati. Ad esempio il travaso delle piante nel terreno dovrebbe essere effettuato durante la fase di Luna discendente. In questo momento la pianta concentra le sue energie nell’apparato radicale, favorendo – quantomeno secondo gli esperti – un attecchimento più rapido e stabile.
Al contrario l’irrigazione e la somministrazione di fertilizzanti risultano più efficaci quando la Luna è in posizione alta, ovvero durante la fase ascendente. In questa condizione la pianta è più predisposta ad assorbire nutrienti e a distribuirli verso le parti aeree, migliorando la crescita generale. Un altro aspetto fondamentale riguarda la potatura. Secondo la saggezza contadina, tutto ciò che si desidera far crescere in modo vigoroso dovrebbe essere potato in fase di Luna crescente…
Al contrario, se si vuole rallentare o contenere lo sviluppo di una parte della pianta, è meglio intervenire durante la fase calante avanzata. Inoltre, piantare, seminare o trapiantare non è generalmente consigliato durante la fase calante, perché la pianta potrebbe non svilupparsi in modo ottimale. È importante sottolineare che questi principi non sono regole assolute, ma linee guida che possono essere adattate in base al contesto, al clima e all’esperienza del coltivatore: insomma non vi resta da fare che provare, riprovare ed imparare!
Raccolta della cannabis: con luna crescente o calante?
Uno dei momenti più delicati nella coltivazione della cannabis è sicuramente la raccolta. Anche in questo caso, esistono diverse teorie su quale sia la fase lunare migliore. Di base è importante ricordare che con la Luna ascendente i liquidi salgono, e la linfa tende a concentrarsi nelle parti superiori della pianta. Questo è il momento ideale per operazioni come il prelievo di talee, perché la pianta è nel pieno della sua vitalità.
Tuttavia, proprio per questo motivo, potrebbe non essere il momento migliore per raccogliere le infiorescenze. Le cime, infatti, risultano più ricche di acqua e linfa, e questo può rendere più complessi i processi di essiccazione e concia. D’altra parte, molti coltivatori sostengono che proprio questa maggiore concentrazione di linfa renda le infiorescenze più ricche di terpeni e cannabinoidi, quindi più aromatiche e qualitativamente superiori.
Si tratta quindi di una scelta strategica: raccogliere durante la fase ascendente può offrire una qualità superiore, ma richiede maggiore attenzione nella fase di essiccazione, soprattutto in ambienti umidi. Al contrario, raccogliere in fase discendente può facilitare la gestione post-raccolta, grazie a un contenuto d’acqua leggermente inferiore nelle cime. La decisione finale dipende da diversi fattori:
- condizioni climatiche
- livello di umidità ambientale
- esperienza del coltivatore
- sistema di essiccazione disponibile
In ogni caso, osservare le fasi lunari può offrire un vantaggio in più, soprattutto se integrato con altre tecniche di coltivazione. Insomma, lo avrete capito: coltivare cannabis seguendo i cicli lunari non è una scienza esatta… ma rappresenta un approccio naturale e consapevole alla coltivazione, derivato da pratiche tradizionali. Si basa sull’osservazione, sull’esperienza e su una relazione più diretta con l’ambiente.
Questo approccio permette di ottimizzare i risultati senza rinunciare alla qualità. In definitiva, avere “la Luna dalla propria parte” significa imparare a osservare i ritmi della natura e sfruttarli a proprio vantaggio. Non è obbligatorio seguire il calendario lunare, ma farlo può offrire un interessante punto di vista in più per migliorare la propria coltivazione. E come spesso accade in agricoltura, la differenza sta nei dettagli!