Si può viaggiare in treno con cannabis light? Come comportarsi?

Si può viaggiare in treno con cannabis light? Come comportarsi?

Il boom di legalizzazione della cannabis light ha sollevato numerosissimi dubbi e interrogativi su cosa sia o non sia appropriato fare con le infiorescenze e i prodotti a base di cannabis acquistati legalmente in uno shop sul territorio italiano. In particolare vogliamo rispondere con questo post a chi ci ha fatto la seguente domanda: è possibile viaggiare in treno portando con sé la propria cannabis legale?

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La cannabis light è legale in tutta Italia (anche sui treni!)

La prima risposta da dare e quella più schietta e importante è che dal momento che la cannabis è legale, ovvero è stata acquistata direttamente da un negozio (fisico oppure on line) che garantisce il rispetto dei limiti di legge italiani di THC e che possiede tutte le certificazioni di idoneità allora avrete tutto il diritto di portare con voi la vostra cannabis light mentre viaggiate in treno in Italia. Per evitare però problematiche bisogna avere qualche accorgimento.

Quello che è legale in Italia non lo è per forza all’estero

Ci sono però alcuni punti da chiarire: per prima cosa quello che è legale in Italia non è detto che lo sia anche nel resto d’Europa, in molti paesi le regole sulla cannabis sono diverse e in molti la cannabis light può essere considerata a tutti gli effetti una droga. Per questo motivo sconsigliamo assolutamente di superare nel vostro viaggio i confini dello stato portando con voi la vostra cannabis legale.

Come evitare controlli spiacevoli e perdite di tempo

Inoltre ,un’altra questione spinosa riguardo alla cannabis light in Italia è che a causa di un certo accanimento delle forze dell’ordine contro questo prodotto in caso di controllo potreste essere soggetti ad un sequestro del prodotto e a ulteriori fastidiosi accertamenti. Il pretesto è solitamente quello di controllare che il prodotto sia effettivamente cannabis light e non cannabis illegale e purtroppo l’iter può essere spiacevole.

Purtroppo lo stigma della cannabis light rimane evidente e, nonostante la legge sia dalla parte dei consumatori, spesso sono proprio le forze dell’ordine che dovrebbero farla rispettare ad agire in modo irrazionale con controlli inutilmente laboriosi e facendo perdere molto tempo a tutti. Per limitare questo tipo di inconvenienti se viaggiate in treno e transitate nelle stazioni, luoghi ad alto livello di controlli antidroga (eh sì, i cani poliziotto ancora non hanno imparato a riconoscere a naso la cannabis legale!) vi consigliamo di portare con voi solo confezioni integre con etichetta originale del prodotto e di conservare la ricevuta d’acquisto da mostrare in caso di controllo. Per stare dalla parte del sicuro e quindi evitare il sequestro, sarebbe perciò meglio viaggiare con la confezione sigillata, e quindi nelle stesse condizioni in cui l’avete acquistata. Con questa precauzione non dovreste incorrere in troppi contrattempi.

Viaggiare in treno con l’olio di CBD

Se invece viaggiate in treno in Italia con il vostro prezioso olio di CBD non avrete problemi, in quanto questo prodotto (altrettanto legale) non attira l’interesse delle forze dell’ordine che si concentrano invece su prodotti come le infiorescenze.

Riassumendo viaggiare in treno sul territorio italiano con la vostra cannabis light è legale, ma per evitare perdite di tempo e controlli prolungati vi consigliamo di portare però con voi solo confezioni non aperte e di avere sempre con voi lo scontrino che certifica la legalità del vostro acquisto in caso di necessità... buon viaggio!

 

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